Stato d’ assedio

“l’ uomo deve avere etica, lo stato non ha nessuna etica. Assassina, quando lo considera buono, ruba, quando lo cosidera buono, prende i bambini dalle madri, quando lo considera buono, distruge matrimoni, quando lo considera buono. Fa quel che vuole. Da solo forma le regole, perche e’ Onnipotente e Onnisciente e Onnipresente. Forma da solo le regole e, quando dopo un ora non gli fanno piu’, da solo una volta ancora le viola.”
B. Traven, la nave dei morti
Polizioto-sbirro-carabiniere-guardia-funzionario del ordine-a fiancho al cittadino-polizioto del quartiere-garante del ordine-della sicurezza-del regime-traficante di droge-mezzano-protetore-ricattatore-assassino-SBIRRO-MAIALE-ASSASSINO
un semplice equivoco. Si tratta di un semplice equivoco. Una societa’ chiusa nel living room, seduta davanti al vetro della tv, pensava che le banche costodiscono i suoi soldi, che i comercianti di machine le ofrino liberta’ di trasporto, che le corporazioni di telecomunicazioni le ofrino tempo di conversazione e la polizia le garantisca sonno tranquilo. Sono venuti tre BAM a rompere il vetro della tv, ad agitare il sonno tranquilo, a dare nuovo contenuto alla liberta’ di trasporto ed il tempo di conversazione. A segnare lo sparo cominciante per la fiesta dell insurezione.
Magica non era la pistola dello sbirro che abbia trovato carne: non era che un pezzo di ferro. Magico e’ quel che sucede. Parlando della resistenza a Vietnam, Sart ha scritto una volta che essa allarga il campo del possibile. Cosi anche quest’ insurezione porta lo stato ai suoi limiti, allargando giorno per giorno le possibilita’ degli insorti. Non e’ necessario che finiscano i lacrmogeni, non e’ necessario che l’ esercito esca per le strade, non e’ necessario che i sbirri muoiono dal caminare. Gli insorti hanno vinto moralmente. Perche hanno moralita’. La stato non ha moralita’. Lo stato ha le charateristiche dello sbirro. Del maiale. Del assassino.
Sbirri puntano. Sbirri sparano. Lanciano pietre, lacrimogeni, castagnole di fracasco e di lucentezza, di diffusione, asfissianti, palle di gomma. Portano passamontagne e arrestano dimostranti. Aprono teste, calciano seduti. ASSASSINANO. Giudici precarcerano, condanano migranti a 18 mesi di carcerazione per furto di cellulare, mettono minoreni in custodia. Lasciano tranquili sbirri che sparano, calciano, aprono teste. Quest’ e’ la loro moralita’.
Lo stato e’ un mechanismo antisociale e rivendicantore. Non dimentica tutti/e quelli/le che lo abbiano lanciato pietre e bruciato. Cerca il momento di far vedere i suoi denti a tutti/e che abbiano blocato il suo funzionamento, occupato i suoi edifici. A tutti/e che lo abbiano messo in dubbio e parlato male. Pero sfortunatamente ora vede che non e’ onnipotente, ne onnisciente, ne onnipresente. Onnipresenti sono gli insorti, hanno la forza a cambiare il mondo. E questo perche lo stato ha perso l’ illusione della superiorita’ morale che passava alla societa’.
La gente ormai non gli fa piacere quando un demostrante viene arrestato, ne sgrida. Ogni condana, ogni carceracione ogni pichiata viene visuta dalla societa come un sparo ancora sul suo corpo. E risponde. Per ogni condana un’ occupazione. Per ogni carcerazione un attacco ad un dipartimento della polizia. Le istituzioni di mediazione in coma. Autoorganizazione-resistenza-solidarieta. Manifestazioni-scontri-occupazioni. Lo stato si sente assediato al angolo. Ha prevenito anche per questo- Articvolo 48 della costituzione (stato d’ assedio): “in caso di guerra, chiamata a racolta a causa di pericoli esteriori o imediata minaccia della sicurezza nazionale, anche in caso che si presenta movimento armato per il sovvertimento del regime democratico, il parlamento con propia decisione, che prende dopo richiesta del governo, applica in tutto il Territorio o in parti sui, la lege per lo stato d’ assedio, forma tribunali d’ ecezione e ferma il valore del totale o di parte delle disposizioni degli articoli 5 paragrafi 4,6,8,9,11,12 paragrafi 1 fin 4,14,19,22 paragrafi 3,23,96 paragrafi 4 e 97”
la parola “poliorkia”(assedio) deriva dalla parola polis e la parola ερκος= barriera, sbarramento, ostacolo in greco antico. Assediare significa circondare, sbarrare, avvolgere, premere, costringere. Dal Sabbato scorso significa anche incendiare, rompere, occupare, annulare, scontrarsi, bloccare, manifestare, discutere, mettere in dubbio, stare far compagni. Le citta’ ci apartengono. Assediamoce le. Noi i 10 kukulofori