Sabato 6/12
La notizia dell assassinio di alexis scopio’ come fulmine sbirro-spara-sedicene-a Exarchia-MORTO. I nostri cuori si sintonizzano, i stomaci si stringono, e ora? Le nostre strade si incontrano ad un luogo a tutti famigliare. In un ora cinquecento di noi siamo radunati in un aula a discutere.che cosa? nulla. Non c’e’ tempo di parole. La rabbia bolle. Una compagna ci descrive precisamente quel che successo. Le condizioni non corrispondono ai soliti processi. L’ assemplea finisce rapidamente. La gente si muove verso la strada. Piccoli gruppi ne parlano, tutti/e si preparano di risposte dinamiche. Gente si muove verso Kamara mentre baricate si posizionano intorno all’ universita’. I sbirri hanno abandonato il centro della citta’. Una manifestazione arrabbiata parte da Kamara e si direggia verso il dipartimento della polizia di Lefkos Pyrgos. Il dipartimento viene attacato con pietre, molotov ed ogni cosa che si poteva trovare. La manifestazione si riunisce e si direggia verso Kamara. Le strade vengono blochate con bidoni infiammati, mentre si rompono negozzi di telecomunicazione, banche e mac donalds. Nell’ universita’ vengono bruciate le machine da scavi del cantiere di lavori della metropolitana. I sbirri cercano di avicinarsi ma vengono attachati con pietre e molotov. i lacrimogeni soffocano l’ aria. Ci ritiriamo… diamo apuntamento per la prossima. Non ci siamo ancora resi conto cosa successo.
Domenica 7/12
12:00 Kamara. 2000 Persone si radunano in una manifestazione chiamata per voce. Pietre si racolgono. Il corteo dall inizio sapeva dove andava, perche e’ partito, perche non sarebbe fermato prossimamente… le intenzioni communi. Divise fra tutti/e. Abbondavano di furore. Noi che abbiamo smesso di essere allievi, studenti, lavoratori, disoccupati, albanesi, greci, nigeriani siamo finalmente qualcosa. siamo i Senza Identita’, invisibili dallo sguardo del potere, abbiamo colpito con tutta la nostra forza. Abbiamo attacato per seconda volta con pietre e con fuoco il D.P. di Lefkos Pyrgos. E abbiamo continuato. Il D.P. di Ano Poli ha ricevuto lo stesso. Sulla nostra via banche, neggozzi di roba echlessiastica, servizi stattali tutto attacato dalla massa. La manifestazione e arrivata all’ universita’ ove alcuni/e hanno continuato la guera di pietre con i MAT(riot police) per molta ora, mentre scontri si fanno anche alla piazza Navarino. Lo stesso giorno studenti di diversi gruppi della sinistra insieme con persone indipendenti occupano l’ edificio dell’ Associazione degli Avocati, mentre antiautoritari insieme con studenti occupano la facolta del teatro. Assemblee aperte vengono realizzate. Viene decisa manifestazione di rabbia per Lunedi’ pomeriggio, coordinazioni delle assoziazioni studentesche e interveni alle scuole. Ormai pero messaggi sms da allievi arivano chiamando in occupazioni e manifestazioni panelleniche. Le vie Tsimischi ed Egnatia rimangono chiuse quasi tutta la notte. Il pommeriggio 50 persone attachano con molotov il D.P. di Toumpa. Mente il comune e il ministero di nord Grecia vengono attachati pure con molotov. .
Lunedi 8/12
allievi di tutta la citta’ si direggono in cortei verso il centro ove attacano con pietre il D.P. Lefkos Pyrgos. A Toumpa le scuole della zona si riuniscono e scrivono slogan al D.P. Scontri di allievi contro la polizia si reallizzano nella Tsimiski e intorno all’ universita’. Il pommeriggio si realliza attaco con molotov da corteo di 150 persone contro il D.P. Sikies il cui si riunisce col concentramento di 7000 persone a Kamara. La manifestazione parte. Non c’e’ mira precisa. Le banche che stano sulla strada della manifestazine vengono atterrate e bruciate, con loro si rompono e si bruciano molti neggozzi di lusso, di gnoti multinazionali ed altre mire economiche e capitalstiche. Centinaia di persone partecipano alle distruzioni. Persone di tutte le eta’, di tutte le “tribu’”, ma non di tutte le classi partecipano in questo meraviglioso festival di distruzione della vetrata capitalista. Del sogno consumatore. Tutti trovano un modo di godersene di questi momenti. Questa notte non era solo di Alexis. Questa notte era di tutti/e noi. Questa notte era ovunque. La manifestazione si diregge verso il ministero di nord grecia. I sbiri attacano poco dopo l’ attaco di sbirro in borgiese con coltelo contro manifestante. La manifestazione fa indietro verso via Egnatia mentre patre sua attaca con molotov contro il D.P. alla piazza della Democrazia. I sbirri ricevono risposta da centinaia di pietre mentre si posicionano bariccate. Ci ri fanno indietro col uso di lacrimogeni. I scontri continuano fino alla fine della manifestazione in fronte alla facolta del teatro. Martedi 9/12 il giorno del funerale di Alexis la manifestazione che e’ stata chiamata lo stesso giorno attaca al ministero. Il corteo spacca in tre. Una perte sua attaca alla polizia sulla via Agios Dimitrios, mentre il resto della gente si riunisce a Kamara. Gli allievi aprono per molte ore una fronte fuori all universita’. Le ore dopo le manifestazioni la gente si riunisce e discute sulle azioni dei prossimi giorni. Tutti e tutte siamo resi/e conto che qualcosa di grande e’ sucesso. Qualcosa di grande abbiamo provocato. Alcuni ed alcune abbiamo provocato qualosa che superava la nostra fantasia piu’ pazzesca. La risposta ad un assassinio statale e stata la scintila. Quel che scopio e’ stato un primordiale scopiare di rabbia. Una risolutezza mai prima conosciuta , un desiderio per la prima volta incontrato di attaco al mondo del nulla. E dentro la nostra tristezza abbiamo cominziato a sentirsi la speranza, e dentro la nostra rabbia si balza il soriso. Per questo si e’ scagliato un attaco organizzato dai media e i partiti per difamarci, dividerci, rifarci allievi, studenti, lavaroratori, cittadini, di sinistra, anarchici. Mentre noi forniamo zattere di disertimento tutte e tutti insieme.
Mercoledi 10/12
il adunanza di sciopero si realizza e di fatto con partecipazione di massa malgrado che il governo e i media cercano di terrorizzare la gente e premono a non reallizzare le manifestazioni. Piu’ di 8000 persone manifestano, mentre scontri si scoppiano di fronte al ministero i cui continuano sulla via san Dimitrio al altezza del centro dei lavoratori, ove margrado i lacrimogeni la gente di tutte le eta’ rimane concentrata. Li’ siamo tutti stati testimoni dell arresto di un 15enne manifestante da sbirri travestitti in manifestanti di viso coperto.. i media si riferiscono agli arresti ed ormai viene coordinato un clima di terrore e di confusione per poter disanimare la gente che vuole manifestare o scontrarsi sulla strada. Il ruolo dei media viene smascerato in piena colaborazione col governo che fa apello all unita’ nazionale. Prometiamo che semplicemente non ne avrano. La stessa notte banche vengono attacate sulla via Lampraki. Giovedi 11/12 la guerra che ci hanno dichiarato i media locali-stampa e radiotelevisione-riceve risposta. Gli allievi continuano le manifestazioni di mattina mentre di pommeriggio il giornale “Macedonia” riceve attaco come una minima risposta e come un messaggio di insurezione verso tutti i media di stupidamento di massa che riprovano e difamano i/le riscossi/e. Il pommeriggio parte la manifestazione dalla facolta di teatro e si diregge verso i quartieri orientali della citta’. La manifestazione ha un caratere di propaganda e come scopo di interaggire sulla strada cogli abbitanti e far vedere che quel che sucede gli ultimi giorni nelle citta’ elleniche non e’ un fenomeno efimero, non e’ caso di minoranze, non e’ scopiarsi senza cosienza, ma un’ onda d’ ira con forse non tanto concrete ma sicuramente carateristiche politiche. I muri si riempiono di slogan, le mani dei passanti di testi, le videocamere ai neggozzi si spengono, i balconi si riempiono di gente, molte/i aplaudano e ricevono l’ aplauso della manifestazione. Siamo partiti dal centro 500 e siamo tornati 2500. molti e molte hanno per prima volta visto manifestazione nel loro quartiere ed anche per poco hanno manifestato con noi. Il comportamento della polizia e’ ormai cambiato. La loro prezenza e’ provocatrice ma non scegliamo di scontrarci questa volta.
Venerdi’ 12/12
sulla direzione di risposta al clima di “unita’ nazionale” e di separamento dei manifestanti in bravi che manifestano pacificamente e cativi che rompono viene organizzata manifestazione di caratere propagandistico ai quaerteri della zona nord ovest della citta’. Neapoli, Sikies, Ano Poli. Di nuovo i quartieri si riprendono, gente ai balconi, muri e vetrate di banche vengono scritti con slogan, videocamere vengono sabottate, si rompono gli uficci di LAOS(estrema destra parlamentere) e della N.D.(governo). Il slogan “sbirri, maialli, assassini” si sente per le strade strette. La manifestazione malgrado la pioggia finisce il percorso con grande partecipazione di gente. Un momento ha chiaramente descritto la distanza fra due generazioni. Una vechetta volendo dimostrare la sua solidarieta’ ai manifestanti dimostra la bandiera greca dal suo balcone e viene sgridata, entra dentro e ritorna colla bandiera dell partito communista per essere da capo sgridata… Sabato 13/12 dalle 12:00 la gente si riunisce a Kamara. Veniamo a sapere che alcune organizzazioni di sinistra chiamano anche loro alla statua di Venizelos. Non avendo deciso qualcosa di concreto per questa manifestazione ci direggiamo verso quella parte. La manifestazione non e cosi popolosa come le altri ma non ci fa perdere l’ animo questo. Dall’ altro il tempo non sia sempre con noi. La manifestazione non si direggia verso una mirra concreta. Di fatto da’ l’ impressione di due manifestazioni che l’ una segue l’ altra. Gran errore. Ieri eravamo tutti insieme, senza insegne, senza “richieste”, oggi alcuni si sono ricordati del “vecchio mondo” e i suoi “neggozzi politici”. La sinistra non impara, non vuole imparare, ma sara’ costreta prima o poi ad imparare. Il block di indietro attaca videocamere di banche, riempia le vetrate con slogan, sgrida i proprietari dei neggozzi che fanno scendere le ferratte, sgrida quelli che si prendono il loro cafe’ senza preocuparsi al lungo mare. Loro vanno a lamentarsi per una volta ancora al ben guardiato ministero che “ se ne va il governo degli assassini”, noi torniamo alla facolta del teatro ed ognuno ed ognuna di noi si organizza e conforma ove crede che lo puo fare meglio. Quando mette cervelo la sinistra? Fino a quando continuera’ a deviarsi degli originari rifiuti proletari falsamente come imaturi politicamente, fino a quando chiudera’ l’ occhio al potere? Quel che fa quest’ insurezione diversa, quel che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere e’ il difuso dei rifiuti in un sempre crescente fuori controlo polo sociale. Ci siamo uniti migranti, allievi, studenti, lavoratori, disoccupati, genitori, insegnanti ed abbiamo smesso di esserte quel che siamo stati fin ora. Spettatori passivi, unita’ economiche, suditti. SCHIAVI. Quando la maschiera della democrazia e’ caduta ed il vero ruolo dello stato si e’ aparso ci ha unita l’ ira. Siamo diventati fuoco, siamo diventati pietra, siamo diventati furore, mente prima non eravamo nulla. ORA VOGLIAMO DIVENTARE TUTTO. VOGLIAMO TUTTO!